FATTI E BESTEMMIE CHE HA VISSUTO QUALSIASI TENNISTA
Un libro che ogni
tennista
dovrebbe leggere
e ridere.
Un viaggio ironico, tremendamente vero e fin troppo riconoscibile
dentro le rabbie, le scuse, i tornei, le ossessioni e le piccole follie
che trasformano persone apparentemente normali in tennisti esauriti.
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NESSUNA LEZIONE DI ROVESCIO.NESSUNA PROMESSA DI DIVENTARE PRO.SOLO TENNIS VERO.
AMORE
100%
TENNIS VISSUTO
40-15
OVVIAMENTE PERDI IL GAME.
“
Per chi ha già rotto una racchetta e l'ha pure ricomprata
Tennis amore e bestemmie - Rabbia, scuse, tornei e altre piccole follie che solo i tennisti possono capire
Tennis amore e bestemmie - Rabbia, scuse, tornei e altre piccole follie che solo i tennisti possono capire
⭐ 4.8/5 basato su +650 Recensioni
€4,99
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Descrizione E-book
DI COSA PARLA
Tennis, Amore e Bestemmie è un libro ironico, divertente ed emotivo sul lato più umano del tennis.
Non è un manuale tecnico e non insegna come colpire meglio la pallina. Racconta tutto quello che succede prima, durante e dopo una partita e che accomuna giocatori di ogni livello.
Tra queste pagine trovano spazio:
le scuse preparate ancora prima di entrare in campo;
il riscaldamento in cui sembra funzionare tutto;
le conversazioni e gli insulti rivolti a se stessi;
le corde e le racchette accusate dopo un errore;
le discussioni infinite sulle palle vicine alle righe;
i 40-0 trasformati inspiegabilmente in drammi;
le racchette che rischiano la vita dopo un punto perso;
le promesse di non giocare mai più;
i tornei che dovevano essere gli ultimi;
i viaggi di ritorno passati a ricostruire ogni errore;
le partite rigiocate mentalmente nel cuore della notte;
l'inevitabile voglia di tornare in campo il giorno dopo.
A CHI È DEDICATO
È dedicato a tutti i tennisti, indipendentemente dal livello, dalla classifica o dal numero di tornei giocati.
A chi vive il tennis nei circoli, nelle partite tra amici e nelle competizioni. A chi conosce la frustrazione di una palla facile sbagliata, l'adrenalina di un punto importante e quella strana capacità di trasformare pochi centimetri tra una pallina e una riga in una questione personale.
NON È SOLO UN LIBRO COMICO
Dietro le situazioni assurde e le risate c'è anche un racconto fatto di passione, amicizia, competizione e tempo che passa.
Perché molte delle partite che oggi sembrano importantissime un giorno verranno dimenticate. Rimarranno invece le persone incontrate, le risate, le discussioni, i tornei, i viaggi, le serate al circolo e tutte quelle storie nate intorno a una racchetta.
IL MESSAGGIO
Tennis, Amore e Bestemmie vuole soprattutto ricordare una cosa:
ogni tanto bisognerebbe imparare a ridere anche del proprio tennis.
Di un diritto sbagliato. Di una sconfitta. Di una racchetta accusata ingiustamente. Di quella palla che era sicuramente dentro. E persino di tutte le volte in cui è stato detto:
«Basta. Non gioco mai più.»
Perché dietro la rabbia, le scuse, le sconfitte e le piccole follie raccontate in questo libro c'è sempre la stessa ragione.
L'amore per il tennis.
Un amore capace di far arrabbiare, ridere, discutere, perdere il sonno e giurare di smettere.
Per poi tornare sempre in campo.
PERCHÉ COMPRARLO
Perché il tennis
meritava finalmente la verità.
Non insegna a servire più forte, non corregge il rovescio
e non promette miracoli. Racconta tutto quello che succede
prima, durante e soprattutto dopo una partita,
quando il vero avversario spesso non è dall'altra parte della rete.
01
TI RICONOSCERAI
Riderai perché certe cose
le hai fatte davvero.
La racchetta che improvvisamente non funziona più.
Il vento che soffia solo quando giochi tu.
Le corde che hanno perso tensione proprio sul match point.
L'avversario che “non sa giocare” ma continua misteriosamente
a batterti.
“Non sto giocando male. È la racchetta.”
02
NON È UN MANUALE
Niente lezioni.
Solo tennis vissuto.
Nessuna teoria complicata e nessuna formula per diventare
professionisti. Solo situazioni, pensieri e comportamenti
che chi frequenta circoli e tornei conosce fin troppo bene.
03
RIDERE DI NOI
Perché prendersi meno sul serio
fa giocare meglio.
Dietro molte delle nostre arrabbiature c'è una cosa semplice:
teniamo tremendamente a questo sport. Il libro prova a raccontare
quella passione senza filtri, ma anche senza trasformare ogni
partita in una finale di Wimbledon.
04
DA REGALARE
Il regalo perfetto per
quell'amico tennista.
Quello che cambia racchetta ogni tre mesi.
Quello che urla “come faccio a sbagliare questa?”.
Quello che dopo una sconfitta giura di smettere
e il giorno dopo ha già prenotato il campo.
IN POCHE PAROLE
Se il tennis fosse davvero soltanto mandare
una pallina oltre una rete,
non ci farebbe impazzire così tanto.
E probabilmente non lo ameremmo così tanto.
RECENSIONI MOLTO POCO IMPARZIALI
Chi gioca a tennis
ha capito subito.
Alcuni hanno riso. Alcuni si sono sentiti chiamati in causa.
Qualcuno probabilmente ha chiuso il libro, guardato la racchetta
e chiesto scusa.
★★★★★
5/5
“Sono arrivato al capitolo sulle corde e ho capito
che forse il problema non erano sempre le corde.
È stato un momento difficile.”
★★★★★
5/5
“Ho riso tantissimo.
Poi ho realizzato che almeno metà delle cose raccontate
le faccio davvero. Ho smesso di ridere.”
★★★★★
5/5
“Il capitolo sul 40-0 l'ho letto dopo aver perso
un game da 40-0. Non so se ringraziare l'autore
o denunciarlo.”
★★★★★
5/5
“Regalato a mio marito.
Adesso ogni volta che si lamenta del vento
gli indico il libro sul comodino.”
★★★★★
5/5
“La frase ‘basta, io smetto’ l'ho detta sabato.
Domenica mattina avevo già prenotato il campo.
Mi sento osservato.”
★★★★★
5/5
“Finalmente un libro che non cerca di insegnarmi
come diventare Federer. Mi basta capire perché
dopo un doppio fallo parlo con me stesso.”
CONCLUSIONE SCIENTIFICA NON VERIFICATA
Se almeno una recensione ti ha fatto pensare
“cazzo, sono io”,
probabilmente hai già capito di che libro stiamo parlando.
COSA TROVERAI DENTRO
L'indice completo.
Apri. Leggi. Riconosciti.
38 capitoli dedicati a tutto quello che succede prima,
durante e dopo una partita di tennis amatoriale.
Alcune scene fanno ridere. Altre fanno ridere un po' meno,
perché probabilmente sono successe davvero.
Prima di ridere degli altri bisogna confessarlo:
molte delle follie raccontate in questo libro
le ho fatte anch'io.
01
Oggi però non sto benissimo
La meravigliosa arte di mettere le mani avanti prima ancora di iniziare.
02
Il catalogo ufficiale delle scuse
Schiena, gomito, sonno, lavoro, corde, vento, campo, palline e tutto ciò che può diventare improvvisamente responsabile di una futura sconfitta.
03
Se vinco, nonostante tutto. Se perdo, sapete perché
L'alibi preventivo: una delle più raffinate strategie di sopravvivenza dell'ego del tennista.
04
È da una settimana che non gioco
Quando l'ultima partita risale a mercoledì.
05
Oggi giochiamo tranquilli
Una delle più grandi bugie mai pronunciate su un campo da tennis.
06
Lo conosci quello contro cui devo giocare?
L'indagine investigativa che precede qualsiasi torneo degno di questo nome.
07
Il riscaldamento in cui siamo tutti fenomeni
Dritti profondi, rovesci sciolti, zero tensione. Poi qualcuno dice: “Iniziamo?”
08
Il primo errore era evitabile
Anche il secondo. Al quinto iniziano i problemi.
09
Ma come cazzo si fa?
La domanda ufficiale del tennista dopo aver sbagliato la palla più facile della partita.
10
Parlare da soli
Domande, risposte, insulti, incoraggiamenti e riunioni tecniche con un unico partecipante.
11
Guardare la racchetta dopo aver sbagliato
Perché ammettere di aver colpito male quando possiamo sospettare un problema al telaio?
12
Le corde oggi non vanno
Non possono parlare. Quindi sono l'imputato perfetto.
13
La racchetta che rischia la vita
Lanci, rimbalzi e quei tre secondi di follia nei quali dimentichiamo quanto l'abbiamo pagata.
14
Quel 40-0 che doveva essere facile
Cronaca di un game che poteva durare due minuti e invece ci ha rovinato la serata.
15
Il punto più bello della nostra vita. Perso 6-1 6-2
Perché basta un diritto perfetto per convincerci che, in fondo, qualcosa sappiamo fare.
16
ERA FUORI!
Due giocatori. Una pallina. Una riga. Due realtà completamente differenti.
17
Fammi vedere il segno
Il momento in cui diventiamo improvvisamente esperti di balistica applicata alla terra rossa.
18
Era buona di così!
Indice e pollice separati da pochi centimetri: l'unità di misura ufficiale delle discussioni tennistiche.
19
Se non sei sicuro è buona
Una regola semplicissima. Almeno fino al 5-5, 30-30.
20
Diciamolo: almeno un punto l'abbiamo rubato tutti
Forse non volontariamente. Forse non eravamo sicuri. Forse era effettivamente fuori. Però quella volta il dubbio ci è venuto solo dopo aver chiamato.
21
La chiamata istintiva
La bocca ha già urlato “FUORI!” mentre il cervello sta ancora cercando di capire dove sia rimbalzata la pallina.
22
La compensazione
“Prima me ne hai rubata una tu.” Da questo momento il regolamento lascia spazio alla giustizia privata.
23
Questa te la regalo, però era fuori
Il punto va all'avversario, ma è fondamentale fargli sapere che deriva esclusivamente dalla nostra straordinaria generosità.
24
Non è per il punto. È per principio.
Naturalmente. Per questo ne stiamo discutendo da sette minuti.
25
Da adesso guardiamo bene tutte le righe
La frase che trasforma ufficialmente una partita tra amici in un conflitto internazionale.
26
Occhio che questo ruba
Quando entriamo in campo prevenuti e ogni palla chiamata fuori diventa automaticamente sospetta.
27
Amici prima, nemici durante, amici dopo
Arriviamo insieme in macchina, litighiamo per una riga e magari torniamo insieme come se niente fosse.
28
La bestemmia tecnica
Quella del doppio fallo non è uguale a quella del diritto in rete. Un tennista esperto conosce la differenza.
29
La pallina sparata contro il telone
Un gesto completamente inutile che, per qualche misterioso motivo, in quel momento sembra necessario.
30
Basta. Io smetto.
La frase pronunciata migliaia di volte da persone che non hanno nessuna intenzione di smettere.
31
Vendo tutto
Racchette, borsa, corde. Basta tennis. Poi iniziamo a guardare quanto costa la racchetta nuova.
32
Non faccio mai più tornei
Promessa solenne valida generalmente fino all'apertura delle iscrizioni del torneo successivo.
33
Non sono capace
Una partita storta e improvvisamente cancelliamo dalla memoria tutti i giorni in cui abbiamo giocato bene.
34
Questo sport mi fa schifo
Pronunciato generalmente da qualcuno che ama profondamente questo sport.
35
Il viaggio di ritorno
Silenzio. Radio spenta. Ricostruzione mentale di ogni punto perso.
36
La notte della ricostruzione
Ore 00:47. Finalmente sappiamo cosa avremmo dovuto fare sul 4-4, 30-30.
37
Qualcuno gioca domani?
Ventiquattro ore dopo aver annunciato ufficialmente il nostro ritiro dal tennis.
38
Finché riusciremo a tenere una racchetta
Forse a un certo punto smettiamo di giocare per dimostrare qualcosa e iniziamo semplicemente a giocare perché possiamo ancora farlo.
Dopo tutte le racchette quasi distrutte, le scuse,
le discussioni sulle righe e le promesse di smettere,
resta una domanda molto semplice: perché continuiamo
a tornare in campo?