Esperienze reali
Tennis amatoriale raccontato da chi ha vissuto in prima persona allenamenti, tornei, sconfitte e miglioramenti.
Ho smesso di pretendere che l’avversario mi regalasse il tennis che volevo giocare. Ho iniziato ad adattarmi al tennis che avevo davanti...così ho iniziato a giocare A Braccio Sciolto
Per tennisti amatoriali che giocano amichevoli, tornei sociali, FIT e TPRA
Ti capita spesso di perdere contro avversari nettamente più scarsi di te? Ti capisco, è capitato anche a me. Scopri come ho risolto.
Scopri le tattiche che uso e che mi hanno permesso di riconoscere l'avversario prima di iniziare la partita
Il metodo mentale che uso per restare lucido nel set unico a 9 game e nel Killer Point.
Una delle soddisfazioni più grandi è leggere le esperienze di chi ha ritrovato nelle pagine di A Braccio Sciolto situazioni, pensieri e difficoltà che vive davvero in campo.
Non ho scritto questo libro per raccontare un tennis perfetto. Ho voluto raccontare quello che succede davvero nei tornei amatoriali: errori, rabbia, fretta, paura di perdere e quei momenti in cui la testa diventa il nostro primo avversario.
Subito dopo l’acquisto riceverai 2 file digitali, così potrai scegliere il formato più comodo per te.
AGOSTO si chiude in seconda posizione.
A Braccio Sciolto entra nella classifica dei bestseller Amazon del mese di Agosto, conquistando il 2° posto.
Un risultato che conferma quanto il racconto diretto, concreto e vissuto del tennis amatoriale sia riuscito a parlare a chi scende in campo per passione, per divertirsi e anche per vincere.
Il tennis amatoriale raccontato
come nessuno l'aveva mai fatto.
Agosto si chiude in prima posizione per "A Braccio sciolto" e terza posizione "Testa da torneo"
A Braccio Sciolto entra nella classifica delle novità più interessanti Amazon dedicate ai libri di tennis, conquistando il 1° posto.
Un risultato che racconta quanto il tennis amatoriale, vissuto con ironia, tensione, errori e partite vere, sia riuscito a parlare direttamente a chi si riconosce in questo mondo.
Grazie a voi che vi rivedete
nel mio libro.
Tennisti amatoriali che hanno deciso di lavorare anche sulla testa, non solo sui colpi.
Non soltanto tennis. Un modo diverso di vivere le partite, affrontare gli errori e ritrovare il piacere di competere.
Tennis amatoriale raccontato da chi ha vissuto in prima persona allenamenti, tornei, sconfitte e miglioramenti.
Per riconoscere la rabbia, ritrovare lucidità e non lasciare che un errore ne provochi altri.
Un modo diverso di affrontare la pressione, senza sentirti obbligato a dimostrare tutto con il colpo successivo.
Riflessioni su chi gioca lento, rimette tutto e ti costringe a uscire dalla tua zona di comfort.
Impara a dare valore al tuo percorso, senza trasformare ogni sconfitta in una condanna e senza perdere il piacere di stare in campo.
Non devi vincere per forza giocando bene.
Devi imparare a competere anche quando giochi male.
Questo non è un manuale scientifico e non promette di farti vincere ogni partita. È il racconto diretto di un tennista amatoriale che ha imparato, attraverso la propria esperienza, che il tennis non premia sempre chi ha il colpo più bello o chi si allena di più.
Spesso la differenza la fa chi riesce a restare dentro la partita quando le cose non vanno come aveva immaginato.
Quando ho scritto A Braccio Sciolto, speravo che qualcuno potesse riconoscersi nelle mie esperienze. Oggi, i messaggi che ricevo da altri tennisti amatoriali mi ricordano perché ho deciso di condividere questo percorso.
Non si tratta di diventare professionisti o di vincere ogni partita. Si tratta di imparare a conoscere meglio se stessi, affrontare gli errori e ritrovare il piacere di competere. E sapere che queste pagine possono accompagnare qualcuno in questo percorso è, per me, il risultato più importante.
Non sono foto per vantarmi. Sono partite vere, tensione vera, momenti difficili e tornei in cui ho dovuto trovare il modo di restare dentro al match.
È da queste esperienze che nasce A Braccio Sciolto.
Tutto è iniziato qui. La vittoria al mio primo torneo, un Limit 35, è stata raccontata anche da una nota pagina tennistica che mi ha dedicato un post.
Da quel momento è partita la mia scalata: tornei su tornei, soddisfazioni sempre più grandi, fino a diventare uno dei traguardi più belli del mio percorso da tennista amatoriale.
Esperienze, sensazioni e piccoli cambiamenti raccontati da chi ha letto il libro e si è riconosciuto nelle situazioni tipiche del tennis amatoriale.
"Ho comprato il libro pensando fosse l'ennesimo manuale tecnico. Invece mi ha fatto capire perché perdevo sempre le partite dal 4-4 in poi. Il capitolo sul Killer Point da solo vale il prezzo."
"Ho giocato tante volte contro Attilio prima che scrivesse questo libro, e onestamente si vede tutto quello che ha imparato in campo. Leggendolo ho ritrovato partite che avevamo fatto insieme."
"Gioco da tre anni e mi sono ritrovato in ogni pagina: il pallettaro che mi fa impazzire, la fretta di chiudere il punto, la rabbia dopo un errore stupido. Da quando applico i suoi consigli sbaglio molto meno."
"Conosco Attilio da anni, l'ho visto passare da principiante a giocatore che studia davvero l'avversario prima di scendere in campo. Questo libro è la fotografia onesta di quel percorso, errori compresi."
"Non sono un tipo che legge libri di sport, ma questo si legge in un pomeriggio ed è scritto come se stessi parlando con un amico dopo la partita. Il pezzo sul dialogo con se stessi mi ha aiutato più di dieci lezioni."
"L'ho regalato a mio marito che gioca tornei da anni e si arrabbia sempre in campo. Da quando l'ha letto lo vedo molto più tranquillo anche quando perde un punto facile. Consigliato."
Ogni racchetta spaccata sembra uno sfogo. In realtà è spesso solo l'ennesimo punto regalato.
Perdi lucidità, perdi concentrazione e molto spesso perdi anche il game successivo. La rabbia non ha mai fatto vincere una partita: l'ha solo resa più cara.
Non è una questione di braccio. È una questione di testa. Nel libro racconto la routine mentale che uso ancora oggi dopo un errore, quella che mi ha aiutato a smettere di distruggere racchette e a restare dentro partite che prima avrei buttato via.
Non è solo la racchetta. È la partita che perdi subito dopo, mentre l'avversario aspetta tranquillo che tu finisca di arrabbiarti.
Non perdi necessariamente perché l'altro è più forte...
Per anni pensavo di perdere perché i miei avversari fossero più forti. Poi ho capito una cosa. La maggior parte delle partite le stavo regalando io. Errori gratuiti. Fretta. Ansia. Scelte sbagliate. È da questa esperienza che nasce A Braccio Sciolto.
Ho smesso di pretendere che l’avversario mi regalasse il tennis che volevo giocare. Ho iniziato ad adattarmi al tennis che avevo davanti.
Game da gestire
senza fretta
Profili di avversario
da riconoscere
Killer Point
da non regalare mai
Tre profili che incontrerai in ogni torneo amatoriale e la strategia esatta per ciascuno, spiegata nel libro.
Palle lente, senza peso. Non cerca il vincente: aspetta solo che sbagli tu.
Mai avere fretta. Portalo fuori dalla sua zona di comfort e lascia che sia lui a costruire il punto.
Ogni palla arriva tagliata, bassa, scomoda. Ti toglie ritmo e ti fa male le gambe.
Topspin sul suo rovescio, back sul suo diritto. Non alimentare il suo gioco.
Più tiri forte, più lui recupera. Il colpo spettacolare diventa la tua trappola.
Palla corta, cambio di ritmo, pallonetto. Costringilo a giocare quello che non ama.
Un percorso costruito intorno alle situazioni che ogni tennista amatoriale prima o poi incontra in campo.
Se preferisci leggerlo su Kindle o sfogliarlo prima del prossimo torneo, A Braccio Sciolto è disponibile anche su Amazon in formato digitale e cartaceo.
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